LE MALETESTE
7 set 2026
Questi sono del resto gli strumenti che "il sistema", "lo speculatore", "il padrone", "la politica" si è data contro di noi - COLLETTIVO DI FABBRICA GKN-Firenze
Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze
6 settembre 2026, 13.24 | FACEBOOK
1. Abbiamo subito un sabotaggio elettrico al presidio.
Chi conosce la storia di questa lotta sa che questa è una costante: attacchi apparentemente "semplicemente" "criminali", che però presuppongono una conoscenza dettagliata di cosa si sta facendo e il cui unico obiettivo pare in verità mettere in discussione l'esistenza del presidio.
2. Abbiamo ragionato a lungo se darne comunicazione pubblica, perché sappiamo quanto gridare "al lupo" serva poco.
Questi attacchi non scandalizzano noi, perché sappiamo perfettamente con chi abbiamo a che fare. E non scandalizzano la "società ufficiale" perché per "lor signori" l'unico crimine è la lotta sociale, mentre passa sotto silenzio la sequela di eventi criminali che almeno dal 2023 in poi circondano la vita di questo nostro presidio permanente.
3. Abbiamo deciso alla fine di parlarne perché ci ha colpito la modalità. Chi ha agito sapeva, con l'enorme caldo, di creare potenziale surriscaldamento di cavi e dispositivi elettrici e quindi un incendio. Ma ha agito in maniera tale che l'episodio potesse essere ricondotto a un semplice errore: un semplice errore di collegamento cavi
4. Chi ha agito quindi sapeva di dover praticare due obiettivi: attaccare il presidio ma al contempo continuare a praticare l'invisibilizzazione e il logoramento. Invisibilizzazione e logoramento, "desocializzare" la lotta rimuovendo il tema della fabbrica e della sua riapertura, trasformando il presidio in un problema di ordine pubblico (ma nel silenzio): questi sono del resto gli strumenti che "il sistema", "lo speculatore", "il padrone", "la politica" si è data contro di noi.
5. E quando sei nel logoramento e nell'invisibilizzazione - praticata non solo dalla controparte ma anche sistematicamente da un pezzo importante della politica locale - l'attacco, lo sgombero, il vittimismo, possono in fondo darti una via "facile" per uscirne.
6. Qua il tema invece è e rimarrà di consapevolezza.
Sappiamo quanto sia importante la partita che si gioca attorno a questa fabbrica: se e come la lotta paghi, quali siano i metodi con cui si affronta oggi la lotta per il lavoro, il mantenimento del controllo sociale dal basso in una piana dove devono dilagare speculazione e nocività, la continuazione e la sopravvivenza di una prospettiva radicale di convergenza in un momento in cui il legame tra crisi climatica e sociale è sotto gli occhi di tutti, una posizione antimilitarista laddove si deve invece estendere riarmo, Leonardo, "interesse strategico nazionale".
7. Questo è quello che continuiamo a giocarci, semplicemente "lottando per il lavoro". La nostra controparte evidentemente lo sa. Noi anche. E per questo la lotta non è mai stato un gioco "a cui avremmo giocato poco".
Per convergere, salpare e insorgere: stiamo andando a sgomberarli.

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