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CUBA. Arrivati 500mila euro di aiuti umanitari e forniture mediche dall'Italia

LE MALETESTE

20 mar 2026

Sul volo attivisti, europarlamentari, sindacalisti e politici di diversi Paesi, per dire "NO AL BLOCCO ECONOMICO!" imposto all'isola - AUTORI VARI

Cuba, arrivati 500mila euro di aiuti umanitari dall’Italia: anche forniture mediche. Beni anche dal Brasile


diRedazione Esteri

19 marzo 2026 | IL FATTO QUOTIDIANO


È arrivato giovedì 19 marzo all’aeroporto internazionale José Martí dell’Avana un convoglio umanitario proveniente dall’Italia: circa cinque tonnellate di aiuti, tra cui forniture mediche, per un valore totale stimato di 500mila euro, secondo quanto riportato dalla televisione statale cubana. Il convoglio era partito mercoledì da Fiumicino con a bordo anche Mimmo Lucano e Ilaria Salis.


Il carico, parte del Convoglio Nuestra América, mobilitazione internazionale progressista nata per venire in soccorso dell’isola, ora in una fase di grave crisi economica ed energetica, è giunto nella notte con il volo NO230 della compagnia Neos nell’ambito del progetto “Let Cuba Breathe”. Le istituzioni sanitarie, secondo fonti ufficiali cubane, saranno coinvolte nella distribuzione degli aiuti umanitari, che comprendono anche pannelli solari e sistemi fotovoltaici destinati agli ospedali.


“Non si tratta solo di sostegno materiale, ma di un segnale di solidarietà internazionale“, ha affermato Rodrigo Zarza, dell’Istituto cubano di amicizia con i popoli, evidenziando anche “la crescente consapevolezza sulla situazione energetica del Paese”. Sul volo erano presenti oltre 100 attivisti parlamentari europei e rappresentanti di organizzazioni sociali, sindacali e politiche di diversi Paesi. L’iniziativa, sostenuta da più di 50 associazioni, punta a “rendere visibile il rifiuto del blocco economico” contro Cuba. La delegazione resterà sull’isola fino al 24 marzo, partecipando alle attività del convoglio internazionale e supporterà le operazioni legate all’arrivo via mare di nuovi carichi nei prossimi giorni. “È una missione di solidarietà con un popolo sotto pressione”, hanno dichiarato Sofia Buttarelli e Maurizio Coppola di Potere al Popolo ai microfoni della tv statale cubana subito dopo l’arrivo.


Altri convogli arrivano anche da altri Paesi. Come il Brasile che ha annunciato l’invio a Cuba di 20mila tonnellate di riso, altri alimenti e medicinali per far fronte alla grave crisi. Il carico alimentare, già in viaggio, sarà distribuito attraverso il Programma alimentare mondiale (Pam), mentre una prima fornitura di farmaci è arrivata per via aerea nei giorni scorsi. Secondo il ministero degli Esteri di Brasilia, gli aiuti includono riso grezzo e raffinato, fagioli neri e latte in polvere, destinati a rafforzare la sicurezza alimentare della popolazione. “La gente sta soffrendo e per questo stiamo effettuando donazioni”, ha dichiarato la segretaria per America Latina e Caraibi, Gisela Padovan. Una seconda spedizione è in preparazione e sarà inviata via mare. (...)



Il primo carico del convoglio di aiuti europei è arrivato a Cuba

L'Avana, 17 marzo (Prensa Latina) Il primo carico del convoglio europeo di aiuti umanitari a Cuba è arrivato oggi all'aeroporto internazionale José Martí della capitale, proveniente dall'Italia, a bordo di un aereo della compagnia aerea Neos.


18 marzo 2026 | 00:33 | PRENSA-LATINA.CU


La spedizione rientra in un'iniziativa di cooperazione promossa dal convoglio europeo Let Cuba Breathe, con il contributo di numerosi gruppi di solidarietà, nonché di organizzazioni sociali, sindacali e politiche provenienti da Italia, Svizzera, Inghilterra, Austria, Irlanda, Belgio, Portogallo, Francia, Grecia, Algeria, Islanda, Scozia e Spagna.


La donazione consiste in cinque tonnellate di attrezzature e forniture mediche e medicinali per il sistema sanitario cubano, nonché in apparecchiature per fonti di energia rinnovabile.


Parlando alla stampa al terminal dell'aeroporto, l'eurodeputata italiana Ilaria Salis ha dichiarato che si tratta di un contributo da parte di enti e cittadini di queste nazioni a favore di Cuba, soggetta al blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti, che ha definito criminale, illegale, genocida e contrario al diritto internazionale. "Questa non è la soluzione, ma è un contributo sincero e di sostegno al popolo cubano", ha sottolineato Salís.


Da parte sua, l'eurodeputato italiano Domenico Lucano ha sottolineato che Cuba si trova di fronte al Paese più potente del mondo senza cedere, pertanto – ha affermato – "questa collaborazione per il bene del suo popolo è anche un modo per dire no al blocco americano". Lucano ha espresso la sua ammirazione per Cuba, per il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, e per l'eroico guerrigliero Ernesto Che Guevara.


Rigoberto Zarza, direttore europeo dell'Istituto cubano di amicizia con i popoli, ha accolto i rappresentanti delle organizzazioni di solidarietà e la donazione all'aeroporto internazionale José Martí.


Traduzione dallo spagnolo a cura de LE MALETESTE



Antonella Bundu

18 marzo 2026, 23.17 | FACEBOOK

Oggi ci siamo spostati con i veicoli elettrici tipo minibus/trenino/risciò (avranno un nome preciso ma non lo conosco).

La filosofia è di non consumare carburante, che serve all’isola, in particolare dopo l’ulteriore editto di restrizioni del 29 gennaio scorso di Trump.

Siamo andati come prima tappa all’Istituto Cubano di Amicizia dei Popoli (Icap).

Tra le istituzioni presenti, c’erano il medico e viceministro della Salute, che fra le varie missioni all’estero era stato in Italia come parte della brigata medica, per la pandemia da Covid, il presidente dell’Icap, la doctora e figlia del Che Aleida Guevara e uno de Los Cinco Héroes de la República Cubana, Gerardo Nordelo, che avevo conosciuto a Palazzo Vecchio grazie a un incontro organizzato da Palagi e dall’Associazione Nazionale Amicizia Italia-Cuba.

All’Icap erano presenti i 120 delegati dei 19 paesi che compongono il convoglio.

È stato con molto piacere e in punta dei piedi che ho fatto un intervento per metà in spagnolo, a nome della Soms Insorgiamo e della convergenza delle lotte, partendo dalla lotta operaia ex GKN.

Fra i vari interventi, anche la testimonianza di una ragazza palestinese di Gaza, che studia medicina qui all’Avana, che in finale ci ha ricordato che “Ni Palestina ni Cuba se rinden”.

L’incontro si è concluso con un breve canto di poche note da parte di Aleida Guevara. Poco prima, ci aveva raccontato le enormi difficoltà che stanno affrontando come medici a causa di questo ulteriore blocco, con l’intento dichiarato di Trump di “asfissiare” Cuba. Ha spiegato anche come cerchino di ovviare alla mancanza di medicinali ricorrendo all’agopuntura e alla medicina tradizionale, pur sottolineando quanto i farmaci restino indispensabili per tutte le patologie croniche, dal diabete ai problemi cardiaci.

Dopo pranzo ci siamo spostati verso l’ospedale pediatrico, che funziona anche da ambulatorio e da centro di formazione di medici specializzati.

Ci hanno mostrato gli impianti cocleari e il lavoro nella neuro-riabilitazione per l’autismo. Una struttura che fa anche pronto soccorso e copre altre 23 specialità.

Eppure, nell’ospedale pediatrico, tutti i bambini devono affidarsi a un’unica macchina per le radiografie, vecchia di vent’anni.

È qua che si misura la resistenza quotidiana.

E come è stato ripetuto nei vari interventi, Cuba non ha bisogno del solo aiuto materiale ma anche morale e di supporto. Il convoglio fa parte di quel mutuo aiuto.

Perché “Cuando nos unimos no hay un enemigo poderoso”.

Cuba no está sola. Que viva Cuba

#letcubabreathe



Antonella Bundu

19 marzo 2026, 13.23 | FACEBOOK

Dove sono, oggi, i Paesi dell’Onu che hanno votato contro il bloqueo criminale imposto a Cuba da decenni?

Chi si assumerà la responsabilità di proteggere il diritto di un popolo a vivere, a curarsi, a muoversi?

Due petroliere — una battente bandiera russa, l’altra di Hong Kong — stanno sfidando il blocco per portare a Cuba centinaia di migliaia di barili di gasolio e petrolio greggio.

Fra pochi giorni arriverà anche l’altra parte del nostro convoglio Nuestra América: la flottiglia di barche dal Messico cariche di medicinali, pannelli solari, biciclette.

Saremo al Malecòn ad accoglierli.

Con la dignità di chi non si arrende e la forza di chi costruisce, ogni giorno, alternative.

E sì, speriamo che venga presto il tempo in cui non dovremo più esultare per l’arrivo di combustibili fossili, ma per un futuro equo, sostenibile, libero.

Let Cuba Breathe



Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze

16 marzo 2026, 14.55

Siamo in partenza verso Cuba con la Flotilla "letcubabreathe" #LetCubaLive - dove ci uniremo a Nuestra America Convoy -

con più di 100 kg di medicinali raccolti in 48 h e una cargobike muscolare.

Abbiamo recuperato e restaurato la prima cargobike, prodotta con Officine Recycle. Una bici nata dalla cooperazione, che continua così la sua vita mutualistica.

Alcune considerazioni in ordine sparso:

1. Cuba sta morendo di fame e di crisi sanitaria. Il blocco che esiste da decenni si è fatto con Trump particolarmente criminale. La crisi sanitaria e alimentare sta precipidando.

2. Al tempo dell'annientamento fisico, con fame e crisi sanitaria, il mutualismo conflittuale e farsi comunità non è una opzione. E' un imperativo.

3. La forza delle Flotille è che sono missioni umanitarie: portano medicinali a chi non ha cure, cibo a chi muore di fame. "Tutto qui". Nient'altro che "questo".

4. La loro forza contemporaneamente è che non sono "solo" missioni umanitarie ma dita puntate contro un sistema. E' solidarietà politicamente disvelante.

5. Chi ricorda ai tempi del Covid i medicini cubani mandati qua? Chi ricorda le migliaia di missioni "mediche" effettuate da Cuba nella sua esistenza? Chi esporta cure, importa solidarietà.

6. Cuba è la prossima nella lista della guerra permanente.

7. Dopo che la fabbrica socialmente integrata è diventata centro di raccolta e aiuto delle volontarie/i durante le alluvioni, ora è diventata uno dei centri di raccolta per la Flotilla per Cuba. E ci prepariamo ai benefit per la flotilla per Gaza.

8. Vi immaginate se ci fosse un mondo di fabbriche socialmente integrate? Anzi, vi immaginate se anche solo ne esistesse una: container di pannelli fotovoltaici e cargobike in partenza contro le sanzioni di Trump? Vi immaginate l'azionariato popolare come motore di mutualismo permanente per acquistare e inviare medicinali?

9. Ecco, è anche "questo" che il sistema non si può permettere. Perchè al tempo del genocidio, attaccare ogni forma comunitaria è una necessità sistemica. E al tempo del riarmo, negare la reindustrializzazione ecologica anche.

10. E' bene sapere però che la fabbrica socialmente integrata ad oggi non esiste anche per immobilismo di una sinistra istituzionale e assenza di un pezzo della sinistra politica.

Oggi possiamo praticare mutualismo grazie a chi ha praticato mutualismo: 1500 persone che ad oggi compongono l'azionariato popolare, per una cifra che al momento supera gli 800.000 euro.

Insomma, come si ripete dal primo giorno: partecipate alla lotta, fatevi un favore

#insorgiamo



Nella voce di solidarietà del mondo: Cuba

Forniture mediche e altri materiali sono arrivati ​​nel paese nell'ambito del Convoglio di Solidarietà, che si unisce ad altre campagne globali a sostegno dell'isola.


di Laura Mercedes Giraldez e Carmen Maturell Senon

19 marzo 2026 12:03:21 | GRANMA.CU


L'arrivo all'aeroporto internazionale José Martí dell'Avana del Convoglio Nuestra América a Cuba, un movimento internazionale volto a rompere il blocco della più grande delle Antille inviando aiuti umanitari, ha colorato Cuba di una miriade di bandiere provenienti da tutto il mondo.


Nella prima spedizione, il convoglio europeo, partito dall'Italia e giunto sull'isola il 17 marzo, ha trasportato circa cinque tonnellate di materiale sanitario. La seconda spedizione, proveniente da New York, è stata il risultato di una raccolta fondi organizzata da giovani attivisti per i diritti umani e sostenitori della Rivoluzione cubana; ha portato non solo materiale sanitario, ma anche articoli per l'igiene personale e materiale scolastico, che saranno distribuiti in coordinamento con le istituzioni cubane.


La prima donazione è stata resa possibile grazie all'Agenzia Italiana per gli Scambi Culturali ed Economici con Cuba e all'Internazionale Progressista. Entrambe facevano parte di una campagna condotta in diversi paesi da Let Cuba Breathe e Let Cuba Live, alla quale hanno contribuito gruppi di solidarietà e numerosi privati.


A questo proposito, Rodrigo Zarza, direttore per l'Europa dell'Istituto cubano di amicizia con i popoli (ICAP), ha sottolineato che questo aiuto – e il fatto che gli amici di Cuba facciano della difesa del nostro Paese una motivazione aggiuntiva nella loro vita – è di grande importanza, soprattutto durante i momenti difficili che stiamo attraversando.

Ha sottolineato che non si tratta solo di sostegno materiale, ma piuttosto della dimostrazione di una forte consapevolezza, all'interno del movimento di solidarietà, della situazione eccezionale che stiamo affrontando dal punto di vista energetico, a causa del decreto presidenziale con cui il governo statunitense ha dichiarato Cuba una "minaccia insolita e straordinaria", dato che la spedizione comprende anche pannelli solari e impianti fotovoltaici che saranno di aiuto ad alcune delle nostre strutture sanitarie.

Ad accompagnare il convoglio c'erano più di cento passeggeri, rappresentanti di varie organizzazioni di solidarietà, collettivi sindacali, lavoratori e organizzazioni politiche provenienti da oltre una dozzina di paesi europei, nonché da Algeria, Marocco e Stati Uniti.


VOCI IN DIFESA DELLE GIUSTE CAUSE

Appena sbarcati, uomini e donne – operai, sindacalisti, leader sociali e politici – hanno colto l'occasione per rivolgersi alla popolazione di questa terra caraibica, alla quale sono venuti non solo per offrire aiuti materiali sotto forma di forniture mediche e beni di prima necessità, ma anche per riaffermare la loro convinzione che la più grande delle Antille rappresenti un esempio morale da qualsiasi punto di vista geografico.

L'eurodeputata francese Emma Fourreau ha dichiarato che per lei è "molto importante essere qui con il popolo cubano, che ha sempre dimostrato solidarietà con i popoli di tutto il mondo". Ha inoltre riconosciuto che, sebbene l'isola sia attualmente sotto assedio da parte degli Stati Uniti, il blocco che ha ostacolato lo sviluppo di questa nazione è in vigore da oltre 60 anni, ed è per questo che è urgente "dimostrare che gran parte del mondo è al fianco di Cuba".

"Quello che portiamo oggi è simbolico", ha osservato, "non risolverà i problemi, ma è un primo passo per espandere e coinvolgere più persone nel movimento di solidarietà internazionale con Cuba".

L'eurodeputata sa che, al suo ritorno, sarà urgente parlare della realtà quotidiana a cui assisterà durante questa visita – alla quale si stanno già unendo delegazioni di altri continenti – "perché la stampa estera non riporta la verità. Saremo portavoce internazionali della causa del popolo cubano", ha affermato. A tal fine, potranno "ascoltare e vedere ciò che il popolo cubano ha da dirci".

Marc Botanga, europarlamentare belga, ha sottolineato l'importanza di recarsi sull'isola per offrire assistenza alla popolazione "soffocata dalle politiche criminali degli Stati Uniti". Testimone della "solidarietà di Cuba con l'Europa, in particolare con l'Italia, e con altri Paesi durante la crisi del COVID-19", dove specialisti dell'isola sono intervenuti per fornire supporto nei momenti più critici, si è detto felice di partecipare al convoglio, poiché la solidarietà non si limita agli aiuti materiali, ma rappresenta anche un sentimento di gratitudine per quanto la più grande delle Antille ha fatto per decenni in diversi ambiti della comunità internazionale.

Domenico Lucano, europarlamentare italiano, ha riconosciuto che l'isola caraibica rappresenta un simbolo della lotta contro l'imperialismo e che non è sola nella complessa situazione che sta affrontando oggi a causa dell'intensificarsi del blocco, che lui e il suo popolo condannano.

Ha inoltre spiegato che non tutti coloro che sostengono Cuba sono presenti oggi; tuttavia, questo è solo l'inizio degli aiuti che l'Italia e il mondo stanno offrendo.

L'eurodeputata Ilaria Salís ha osservato che questo carico di cinque tonnellate, portato dalla componente europea del convoglio, rappresenta un sincero contributo da parte di tutte le organizzazioni e i singoli individui che hanno offerto il loro aiuto per sostenere la popolazione delle Grandi Antille, di fronte alla persistenza – ha affermato – del blocco criminale e genocida che mira a soffocarla.


DA NEW YORK: LASCIATE VIVERE CUBA

"Il popolo cubano ha fatto immensi sacrifici per l'umanità, per la dignità di tutti i popoli del mondo, compresi quelli degli Stati Uniti", ha sottolineato Manolo De los Santos, coordinatore del Forum del Popolo, il quale, dopo aver ricordato gli eventi causati dall'uragano Katrina negli Stati Uniti – "quando nessun medico americano osava curare le comunità nere" – ha espresso la sua gratitudine ai medici cubani, "che, con il poco che avevano, si sono resi disponibili ad aiutare tutti".

Per questo motivo, ha aggiunto, vogliamo tornare nella più grande delle Antille per dimostrare il nostro amore e la nostra amicizia e, "soprattutto, una solidarietà militante che dica 'No' al tentativo genocida di annientare il popolo cubano".

Riguardo alla donazione, che comprende farmaci per bambini malati di cancro, antidolorifici e altri materiali, ha fatto notare che "è in arrivo anche una spedizione di pannelli solari destinati agli ospedali cubani, per un valore di oltre mezzo milione di dollari".

Questi moduli di energia solare funzioneranno in modo autonomo, consentendo così alle sale operatorie di Cuba di continuare a operare nonostante le difficoltà.

Nel frattempo, la portoricana Niki Franco, membro dei progetti Let Cuba Live e Nuestra América, ha sottolineato l'importanza di ricordare che Cuba non è sola.

"Interagiremo con studenti e artisti e impareremo qualcosa di più su come le persone si sono reinventate e hanno costruito una comunità nonostante la situazione causata dalle sanzioni imposte dall'amministrazione di Washington", ha affermato.

Analogamente, Vivian Lesmick, anch'essa parte del progetto, ha osservato che tutti gli attivisti che arrivano a Cuba non desiderano altro che mostrare al mondo che il blocco sta causando sofferenze al popolo cubano.

"Cuba è un Paese che ha dato tantissimo, con moltissime donazioni mediche, e ora, quando ha bisogno di noi, eccoci qui", ha dichiarato.


Traduzione dall'inglese a cura de LE MALETESTE

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