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BDS ITALIA. Bloccati anche a Cagliari i container diretti a Israele. La campagna "No room for genocide"

LE MALETESTE

30 mar 2026

Il boicottaggio di Israele continua e si rafforza in Italia - BDS ITALIA

BLOCCATI ANCHE A CAGLIARI I CONTAINER DIRETTI A ISRAELE

28 Marzo 2026 | in BDS


COMUNICATO CONGIUNTO SULLA MSC VEGA AL PORTO CANALE DI CAGLIARI 


Cagliari, 26 marzo - Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi, la lettera-diffida dell'ELSC e dell'avvocato Saltalamacchia del gruppo dí Giuristi e avvocati per la Palestina (GAP), e dopo il presidio davanti al varco del Porto Canale di Cagliari, che si è tenuto nel pomeriggio dí mercoledì 25 marzo, abbiamo ora la conferma che i 7 container sospetti trasportati dalla MSC Vega sono stati fermati e sottoposti a ispezione. A questi se ne sommano altri 4, ispezionati e bloccati, portando il numero di container fermi a 11. 


Sembra quindi confermata la segnalazione arrivata dalla rete No Harbour for Genocide, questi conterrebbero acciaio di grado militare della stessa tipologia impiegata per la produzione di munizioni e proiettili d'artiglieria usati nel genocidio a Gaza. 


Lo scambio di questi container tra la MSC Vega e la MSC Hoggar (che dopo altri scali e trasbordi su altra nave MSC avrebbe permesso ai container di raggiungere Israele), sarebbe dovuto avvenire in questi giorni proprio al Porto di Cagliari, dove entrambe le navi sostano in questo momento. 


È un primo risultato della mobilitazione, che segue quella di Gioia Tauro, dove altri 8 container sono stati fermati e ispezionati da Dogana e guardia di finanza.


Un altro passo necessario nella direzione di quello per cui lottiamo: lo stop definitivo al transito di armi e materiali di armamento diretti in Israele attraverso l'Italia, l'applicazione integrale e concreta di quanto previsto dalla legge 185/90, il ripudio della guerra, di chi la finanzia, alimenta e ne trae profitti. 

La nostra mobilitazione non si ferma: vogliamo che i container siano sequestrati e che si applichi un rigido protocollo di fermo e ispezione di tutti i container diretti in Israele con carichi di merce militare o dual use. 


Invitiamo tutte le realtà solidali con la Palestina e contro le guerre, a coordinarsi per proseguire insieme le prossime iniziative. 

#Blocktheboat    #Noharbourforgenocide


Aderiscono (in ordine alfabetico):

A Foras

Associazione Amicizia Sardegna-Palestina

BDS Italia

Comitato Sardo di Solidarietà con la Palestina

European Legal Support Center

Giovani Palestinesi d'Italia

Global Movement To Gaza Sardegna

Potere al Popolo Sardegna

USB Unione Sindacale di Base



Le iniziative di BDS e della campagna “No Room for Genocide”

in BDS


COMUNICATO – 29/03/2026


Il movimento globale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), a guida palestinese, denuncia da tempo le molteplici forme di discriminazione e violenza legate al sistema di occupazione e apartheid israeliano. Tra queste, sta emergendo con crescente evidenza il fenomeno della presenza all’estero (e in Italia), di militari e riservisti israeliani direttamente coinvolti nelle azioni belliche a Gaza e con alta probabilità di essere implicati in crimini di guerra, che viaggiano e soggiornano senza incontrare ostacoli o conseguenze legali.

In questo contesto si inserisce il caso recente della presenza prevista del generale Ofer Winter in provincia di Salerno, poi al centro di mobilitazioni e pressioni da parte della società civile. L’episodio rappresenta solo uno dei numerosi casi segnalati negli ultimi mesi.


Il gruppo di lavoro BDS “Turismo Etico”, che porta avanti in Italia la campagna internazionale “No Room for Genocide – Non si affitta al genocidio”, ha avviato un monitoraggio sui flussi turistici organizzati, evidenziando la diffusione di pacchetti vacanza e eventi rivolti specificamente a cittadini israeliani, anche in località italiane. In Trentino, ad esempio, sono stati segnalati pacchetti turistici e festival sciistici organizzati da operatori israeliani: in particolare, viene segnalato il festival “Skidealweek”, descritto come "il più grande festival sciistico israeliano" sulle Dolomiti (https://www.skideal.co.il/ski2026). Situazioni analoghe sono state riportate in Sardegna, Marche e Puglia.


Nel caso del generale Ofer Winter, reti della società civile e organizzazioni internazionali hanno attivato iniziative affinché le autorità italiane procedano sulla base di precisi obblighi giuridici: la legge n. 962 del 1967 sul genocidio e lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, ratificato dall’Italia.


Su queste basi, la Fondazione Hind Rajab ha promosso un’azione legale, incaricando un team di giuristi internazionali e depositando il 23 marzo una denuncia formale presso la Procura di Roma. A seguito dell’iniziativa, Ofer Winter ha reagito pubblicamente con dichiarazioni e minacce rivolte al presidente della fondazione, Dyab Abou Jahjah, che ha presentato denuncia in Belgio, aprendo un ulteriore fronte giudiziario.


Alla mobilitazione pubblica si affianca quindi un percorso giudiziario, che punta a chiedere l’applicazione delle normative vigenti e a contrastare l’impunità. In questo quadro si inserisce la campagna “No Room for Genocide – Non si affitta al genocidio”, che richiama alla responsabilità anche strutture ricettive e piattaforme di prenotazione.


BDS invita istituzioni, operatori turistici e cittadini ad agire con urgenza, anche in vista dell’imminente stagione turistica.

Per informazioni e adesioni: https://bdsitalia.org/index.php/la-campagna-bds/ultime-notizie-bds/2999-no-room-for-genocide

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