
E il numero di respingimenti raggiunge un nuovo triste record.
# LE MALETESTE #
1 lug 2021
Piรน di 14.000 persone sono state intercettate dalla guardia costiera libica e respinte verso il paese nordafricano nei primi sei mesi di questโanno. Solo il 13 giugno, piรน di 1.000 persone sono state intercettate in mare e riportate sulle coste libiche, un numero record di respingimenti in un solo giorno.
Lโaereo Seabird di Sea Watch รจ stato testimone di unโintercettazione da parte della guardia costiera libica nella regione di ricerca e soccorso maltese il 12 giugno. Nei due giorni precedenti, lโOrganizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e lโAlto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) avevano riferito che rispettivamente 200 e 450 persone erano state intercettate e riportate in Libia. La settimana scorsa, altre 260 persone hanno subรฌto la stessa sorte e tutte sono state mandate in centri di detenzione, secondo quanto riferito dallโOIM.
Nel frattempo, sono emersi rapporti che descrivono atroci abusi su ragazze nei centri di detenzione libici. Molte ragazze e giovani donne hanno riferito allโagenzia di stampa francese AFP (tramite lโemittente televisiva France24) e allโAssociated Press di essere state abusate sessualmente dalle guardie sia nei centri di detenzione ufficiali che in quelli non ufficiali. Una di loro ha riferito di essere caduta nelle mani dei miliziani dopo essere stata intercettata in mare.
(...) Il 14 giugno, in un discorso di apertura di una conferenza interparlamentare di alto livello sulla gestione della migrazione e dellโAsilo in Europa, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha sottolineato il dovere di salvare vite in mare e la necessitร di una missione europea di ricerca e soccorso, affermando โCredo che sia nostro dovere prima di tutto salvare vite. Non รจ piรน accettabile lasciare questa responsabilitร soltanto alle ONGโ. Il giorno prima, Papa Francesco aveva avvertito che il Mediterraneo รจ diventato il โpiรน grande cimitero dโEuropaโ.
Amnesty International, Human Rights Watch e il Consiglio Europeo per i Rifugiati e gli Esiliati (ECRE) hanno pubblicato il 16 giugno un piano dโazione che comprende 20 raccomandazioni per le istituzioni dellโUE e gli stati membri per proteggere le persone in movimento lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Tra i punti elencati nel piano dโazione cโรจ un appello a garantire che le ONG siano in grado di svolgere le loro operazioni di salvataggio, anche attraverso un efficace coordinamento da parte delle autoritร competenti.