
di Saverio Cipriano
# LE MALETESTE #
29 mag 2022
LโItalia รจ il paese che nella classifica europea ha i piรน bassi redditi da lavoro. Lo stipendio medio รจ di 1550 euro, rispetto a 2952 della Germania, a 2791 della Francia, a 3104 dellโAustria etc. La povertร assoluta tocca ormai circa 4 milioni di nuclei familiari. Il reddito di cittadinanza ne aiuta 1 milione e 600 mila con una quota media di 575 euro al mese. Dei percettori sono solo 83.000 i giovani che ne usufruiscono (etร 18/30 anni), in prevalenza concentrati al sud. La maggioranza delle domande รจ prodotta da donne (54% al sud) e da uomini nella fascia di etร tra i 47/67 anni (61%).
Le disuguaglianze in questi anni sono aumentate, sia tra poveri e ricchi (dove i ricchi sono sempre piรน ricchi e i poveri sempre piรน poveri) sia tra nord e sud, dove il sud e la Sicilia continuano a perdere punti di PIL e migliaia di suoi abitanti sono costretti ad emigrare. Mentre lโevasione fiscale tocca i 200 miliardi di euro senza contare lโelusione fiscale, la corruzione, le mafie e tutto il resto.
In questo quadro drammatico le prioritร del governo Draghi non รจ la lotta allโevasione e allโelusione fiscale (e nemmeno la corruzione nรฉ tantomeno alle mafie) che permetterebbe, invece, di recuperare alla erario migliaia di miliardi utili ad una adeguata redistribuzione verso lavoratori, poveri e pensionati, bensรฌ il mantenimento e il consolidamento dello stato delle cose esistenti.
Stupisce non poco che il tema della classe politica italiana sia il reddito di cittadinanza, ma stupisce ancor di piรน che non ci sia nel paese una vera ribellione popolare per rimettere in agenda i temi corretti, che sono: aumento dei salari, risorse per la Sanitร e la scuola, abolizione della Fornero e una politica per il sud.
Io penso che il sindacato (e in modo particolare la mia Cgil) debba fare un congresso che parli al cuore dei lavoratori e degli sfruttati, aprendo una battaglia su questi temi contro questo sistema, tematiche che vengono prima ancora dellโunitร con Cisl e Uil (sempre piรน subalterni alla controparte) o del rapporto vertenziale con il governo.
In questi giorni abbiamo letto del congresso della Cisl che ha deciso di stare con i padroni e con il governo, contro quelle che sono le prioritร del mondo del lavoro. Noi non possiamo seguire quel sindacato su questa strada. Va detto con chiarezza: la nostra linea รจ opposta. Noi stiamo con i lavoratori sempre contro il capitale ed il padronato.
Il governo Draghi e le forze politiche che lo sostengono hanno in agenda prioritร che sono diverse, per non dire opposte alle prioritร sociali dei piรน poveri, dalla classe operaia e di tutti i lavoratori e le lavoratrice del nostro paese.
Solo la Cgil oggi puรฒ svolgere la funzione politica per far capovolgere lโagenda di governo: ci vuole una lotta dura e seria per imprimere un cambio di rotta sociale nel paese.
Sarรฒ forse un sognatore e forse anche utopista, ma se non lo fossi stato nella mia vita, sarei stato un uomo piรน povero e triste. Concludo con questa frase di Kahlil Gibran, che amo tanto:
โPreferisco essere un sognatore fra i piรน umili, immaginando quel che avverrร , piuttosto che essere signore fra coloro che non hanno sogni e desideriโ.
SAVERIO CIPRIANO
Palermo, 28 maggio 2022
*lโautore รจ componente del direttivo regionale della CGIL e coordinatore regionale dellโArea programmatica โDemocrazia e Lavoroโ
da: pressenza.com