
GREENPEACE redige il nuovo rapporto 2021 e svela i piani militari italiani in difesa del fossile e dell'ENI nel mondo. Segue appello e rapporto completo in italiano
# LE MALETESTE #
22 dic 2021
GREENPEACE, 9-21 dic. 2021
(comunicato-stampa e articoli di GP)
Il rapporto di Greenpeace ha svelato che nel 2021 circa due terzi della spesa italiana per le missioni militari sono destinati a operazioni a tutela di gas e petrolio, quasi 800 milioni di euro. Dalla Guinea alla Libia, al Mozambico. Cosรฌ si aggrava la crisi climatica con risorse pubbliche.
Con una mano il governo Draghi firma gli impegni sulla transizione ecologica, con lโaltra invia i militari a difendere gli interessi delle fonti fossili allโestero. Il recente rapporto di Greenpeace ha svelato che nel 2021 circa due terzi della spesa italiana per le missioni militari sono destinati a operazioni a tutela di gas e petrolio, per un totale di quasi 800 milioni di euro.
Il rapporto di Greenpeace Italia appena reso pubblico rivela che circa il 64 per cento della spesa italiana per le missioni militari รจ destinato a operazioni collegate alla difesa di fonti fossili, per un totale di quasi 800 milioni di euro spesi nel solo 2021 e ben 2,4 miliardi di euro negli ultimi quattro anni. In particolare, due missioni militari โ lโoperazione Gabinia nel Golfo di Guinea e lโoperazione Mare Sicuro al largo della costa libica โ hanno come primo compito la ยซsorveglianza e protezione delle piattaforme di ENI ubicate nelle acque internazionaliยป.
Audito in Parlamento, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha collegato altre missioni militari alla tutela di fonti fossili, come quelle in Iraq (il cui crollo ยซmetterebbe a repentaglio la nostra sicurezza energeticaยป, secondo le parole usate dal ministro) e quelle nel Mediterraneo orientale (dove รจ necessaria ยซuna nostra presenza piรน regolareยป dato che ยซla possibilitร di sfruttamento delle risorse energetiche รจ fortemente condizionata dal contenzioso marittimo in corsoยป). Anche le operazioni militari in zone strategiche per le nostre importazioni di petrolio e gas, come il Golfo di Aden e lo Stretto di Hormuz, hanno la finalitร di proteggere la ยซsicurezza energeticaยป del Paese. Nei prossimi mesi, inoltre, lโItalia dovrebbe aderire anche alla missione UE nella provincia di Cabo Delgado (Mozambico), dove secondo il ministro gli scontri stanno causando ยซinterruzioni dellโattivitร estrattivaยป.
Il rapporto di Greenpeace Italia ha analizzato anche le missioni militari di NATO, Unione Europea, Spagna e Germania, stimando che circa due terzi delle operazioni militari dellโUE servono a tutelare attivitร di ricerca, estrazione e importazione di gas e petrolio. Negli ultimi quattro anni, i tre Paesi oggetto dellโindagine (Italia, Spagna e Germania) hanno speso piรน di 4 miliardi di euro per la protezione militare degli interessi petroliferi e gasiferi.
Si tratta di un vero paradosso, considerando che oggi la piรน grave minaccia per lโumanitร รจ rappresentata dal riscaldamento del pianeta: anzichรฉ sprecare risorse per difendere gli interessi dellโindustria del gas e del petrolio, si dovrebbero proteggere le persone dagli impatti della crisi climatica alimentata proprio dallo sfruttamento delle fonti fossili. Il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici ha stimato per lโItalia ยซun aumento della probabilitร del rischio meteorologico estremo di circa il 9%ยป negli ultimi 20 anni (1999-2018).
In occasione della COP26 di Glasgow, il governo italiano ha firmato la โDichiarazione sul sostegno pubblico internazionale per la transizione allโenergia pulitaโ, che impegna il nostro Paese a ยซporre fine a nuovi sostegni pubblici diretti al settore energetico internazionale delle fonti fossili non abbattute entro la fine del 2022ยป. Greenpeace Italia chiede perciรฒ al governo Draghi lo stop immediato alla protezione militare delle fonti fossili, il cui impatto devastante sulla crisi climatica รจ da tempo assodato scientificamente.
ยซLa sicurezza energetica di cittadine e cittadini si tutela investendo in fonti rinnovabili, non facendo gli interessi delle compagnie dei combustibili fossili con missioni militari allโesteroยป, commenta Chiara Campione, portavoce di Greenpeace Italia. ยซLa Difesa deve mettere al centro la sicurezza del pianeta e delle persone, gravemente minacciata dai cambiamenti climatici. Chiediamo quindi al nostro governo di rispettare gli impegni presi alla COP26 e interrompere immediatamente il finanziamento di missioni militari a difesa di chi distrugge il climaยป.
Al governo Draghi chiediamo:
di interrompere immediatamente la protezione militare delle fonti fossili, il cui impatto devastante sulla crisi climatica รจ da tempo assodato scientificamente.
di rispettare gli impegni presi alla COP26 e interrompere immediatamente il finanziamento di missioni militari a difesa di chi distrugge il clima
di tutelare la sicurezza energetica di cittadine e cittadini investendo in fonti rinnovabili, non con missioni militari allโestero.
La Difesa deve mettere al centro la sicurezza delle persone e del pianeta, gravemente minacciata dai cambiamenti climatici.
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Leggi il rapporto completo QUI: https://www.greenpeace.org/static/planet4-italy-stateless/2021/12/e3df577f-greenpeace_report-missioni-militari-fossili_dicembre2021.pdf