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A 10 ANNI DALL'INIZIO DELLA RIVOLUZIONE IN SIRIA DEL NORD, LE TRUPPE ARMATE TURCHE ACCERCHIANO DI NUOVO IL ROJAVA E LE FORZE CURDE DELL'YPG E YPJ

19 luglio 2022: mobilitazione internazionale al fianco del popolo curdo, minacciato ancora una volta dal governo fascista di Erdogan

19 luglio 2022

LA RIVOLUZIONE CURDA OGGI È DI NUOVO SOTTO ATTACCO DA PARTE DELLE FORZE ARMATE TURCHE, AFFIANCATE DAI FONDAMENTALISTI DELL'EX-STATO ISLAMICO


Pubblichiamo due articoli tratti negli anni da radioondadurto.org in riferimento all'inizio della Rivoluzione in Siria del Nord, il 19 luglio del 2012, esattamente 10 anni fa.



"Nella notte tra il 18 e il 19 luglio 2012, la popolazione della Siria del nord, organizzata nel Movimento per la società democratica (Pyd) e difesa militarmente dalle Ypg, le unità di protezione del popolo, occupa gli edifici che ospitano le istituzioni locali del regime di Assad a Kobane, intimando ai soldati di Damasco di arrendersi: inizia la rivoluzione dei consigli, delle donne e delle comuni ispirata dal pensiero di Abdullah Ocalan, co-fondatore del Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) che a partire dagli anni novanta ha elaborato un nuovo paradigma rivoluzionario a partire da un’autocritica rispetto alla precedente impostazione marxista-leninista: il Confederalismo democratico.


Da allora la rivoluzione ha coinvolto, su base volontaria, la popolazione di numerose città e villaggi della Siria del nord-est, dal Rojava (Kurdistan occidentale) fino ad aree abitate principalmente da popolazione araba.


Nelle zone dove le abitanti e gli abitanti hanno deciso di aderire al processo rivoluzionario, la società è governata dall’Amministrazione democratica della Siria del nord-est ed è organizzata in ogni aspetto seguendo i principi della democrazia diretta, del protagonismo delle donne, dell’economia delle comuni, dell’ecologia e della convivenza pacifica tra le diverse religioni e culture presenti in quei territori.


L’esercito rivoluzionario della Siria del nord-est, costituito dalle Ypg, unità di protezione del popolo, e dalle Ypj, unità di protezione delle donne, inoltre, ha avuto un ruolo decisivo nella costituzione della coalizione delle Forze Siriane Democratiche (Sdf) e nella guerra contro lo Stato Islamico (Isis) in Siria.".

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"Il 19 luglio del 2012, a Kobane, iniziava la rivoluzione nel nord della Siria.

Il contesto è quello della guerra civile siriana, iniziata nel 2011.

Inizialmente, nel Rojava, sono state le popolazioni curdo-siriane a organizzarsi contro Assad e contro Daesh. I curdi-siriani hanno messo in campo la terza via: né con Assad né con i ribelli, per costruire una zona autonoma.


Lo YPG, nato nel 2004, difendeva il territorio. Poco dopo quel 19 luglio sarebbero nate le unità di protezione delle donne, soggettivazione armata della rottura con il modello patriarcale, le YPJ e si sarebbero unite allo YPG.


10 anni fa venivano cacciate dalla città le truppe di Assad. YPG e YPJ iniziano, così, l’avanzata contro Daesh e inizia il percorso di trasformazione socio/culturale dell’area.


10 anni dopo la rivoluzione non è più solo curda ma di tutti i popoli del nord della Siria, ed è un esempio possibile di un mondo diverso.

“Quando gli orologi segnavano l’una di notte, per prima cosa la popolazione di Kobane prese il controllo dei punti vendita delle manifatture di tabacco appartenenti allo Stato che si trovano appena fuori città. Dopo che le forze armate del popolo ebbero preso il controllo delle via d’accesso alla città, la popolazione mise le mai su una serie di istituzioni appartenenti allo stato. Inoltre la popolazione fornendo la garanzia che avrebbero risparmiato le loro vite, era riuscita a convincere le forze legate ad Assad. Sembrava fosse un sogno. Stava accadendo ciò che avevamo immaginato e desiderato per anni. Il 19 Luglio da dentro l’oscurità è iniziata a splendere una luce.”(da La Rivoluzione del Rojava di Arzu Demir)"

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