top of page

12 marzo 1977: distruzione di Radio Alice

L'emittente trasmise in diretta l'intero svolgersi delle operazioni di irruzione della polizia, fino all'istante della distruzione delle apparecchiature

Concepita nel 1975 durante il periodo di esplosione delle radio libere, che aveva interrotto il monopolio RAI sulle trasmissioni radiofoniche, da un gruppo di amici, in parte studenti del DAMS e per lo più provenienti politicamente dall'area di Autonomia e dall'area libertaria, la radio iniziò a trasmettere il 9 febbraio 1976 sulla frequenza modulata di 100.6 MHz, utilizzando un trasmettitore militare acquistato da un demolitore di Medicina in precedenza usato su di un carro armato statunitense, reperto della seconda guerra mondiale

 

 



 

 

La radio venne chiusa dalla polizia, dopo l'irruzione nella sede, avvenuta la sera del 12 marzo 1977, poco più di un anno dalla sua apertura. L'emittente trasmise in diretta l'intero svolgersi delle operazioni di irruzione della polizia, fino all'istante della distruzione delle apparecchiature.

 

 

 

Tutti quelli presenti furono arrestati con l'accusa, poi rilevatasi infondata, di avere diretto via etere i violenti scontri del giorno prima, conseguenti l'uccisione dello studente Francesco Lorusso, morto durante uno scontro con un reparto di carabinieri. Tutti gli impianti per le trasmissioni, estremamente "casalinghi" ma funzionali, furono distrutti dagli agenti che fecero irruzione sfondando la porta di accesso al sottotetto.






 

 

 

Tutti gli arrestati vennero portati in questura e successivamente trasferiti nelle carceri di San Giovanni in Monte, ma in seguito prosciolti dalle accuse mosse nei loro confronti: venne dimostrato infatti che non diressero gli scontri bensì che diedero notizie in diretta sugli stessi. Notizie che venivano dalla strada, persone presenti sui luoghi degli scontri chiamavano e raccontavano quello che vedevano, quello che provavano, per la morte di Francesco Lorusso e per quello che stava accadendo in tempo reale. Queste telefonate venivano messe in diretta, senza filtri, e le voci arrivavano nelle case di quella parte della città che non aveva "chinato il mento". Da qui l'accusa di fornire informazioni tattiche ai manifestanti che fu il pretesto per l'azione di polizia.

 

 



 


 

L'inchiesta contro il carabiniere che aveva sparato a Lorusso ed il capitano che lo comandava non partì mai: si concluse in partenza con l'archiviazione del caso.

 


 


Francesco Lorusso colpito dl proiettile.


 

 

 

Fonte: Wikipedia.

bottom of page