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CHOMSKY: L'UCRAINA E LA RESISTENZA ITALIANA

di NOAM CHOMSKY

Lโ€™invasione russa dellโ€™Ucraina รจ un grave crimine di guerra, al pari dellโ€™invasione statunitense dellโ€™Iraq e di quella di Hitler-Stalin della Polonia nel settembre del 1939, giusto per fare due esempi emblematici.


รˆ sempre opportuno ricercare delle spiegazioni, ma non ci sono giustificazioni o attenuanti.


Perchรฉ ha deciso di lanciare lโ€™invasione proprio in questo momento?


Molti elaborano con estrema sicurezza argute analisi sulla psiche di Putin. La versione piรน in voga รจ che sia colto da fantasie paranoiche, che agisca da solo, circondato da servili cortigiani del genere ben noto qui da noi, ossia gli ultimi residui del Partito repubblicano che si recano in pellegrinaggio a Mar-a-Lago (residenza invernale di Trump -NdR) a ricevere la benedizione del Capo. Questo genere di invettive puรฒ avere una sua fondatezza, ma forse possiamo prendere in considerazione anche altre possibilitร .




Forse ciรฒ che Putin e i suoi collaboratori ripetono forte e chiaro da anni รจ proprio ciรฒ che egli intende dire. Potrebbe essere, ad esempio, che ยซpoichรฉ la principale richiesta di Putin รจ sempre stata la rassicurazione che la Nato non ammettesse altri membri, e in particolare lโ€™Ucraina o la Georgia, non ci sarebbe stato motivo di scatenare la crisi attuale se lโ€™Alleanza atlantica non si fosse allargata dopo la fine della Guerra fredda, o quantomeno se questa espansione fosse avvenuta in armonia con la costruzione di una struttura di sicurezza in Europa che includesse la Russiaยป.


A scriverlo, poco prima dellโ€™invasione, รจ lโ€™ex ambasciatore degli Stati Uniti in Russia Jack Matlock, uno dei pochi veri esperti di Russia nel corpo diplomatico statunitense.


Matlock aggiunge che la crisi ยซsi puรฒ risolvere facilmente usando il buon senso [โ€ฆ]. Secondo qualsiasi criterio di buon senso, รจ nellโ€™interesse degli Stati Uniti promuovere la pace, non il conflitto.




Cercare di far uscire lโ€™Ucraina dalla sfera dโ€™influenza russa โ€“ obiettivo dichiarato di quanti si sono entusiasmati per le โ€˜rivoluzioni colorateโ€™ โ€“ รจ stata una sciocchezza, e anche pericolosa. Abbiamo dimenticato cosรฌ presto la lezione ricevuta dalla crisi dei missili di Cuba?ยป Matlock non รจ certo lโ€™unico a pensarla cosรฌ. Sui temi di fondo, le stesse conclusioni possiamo ritrovarle nelle memorie del capo della CIA William Burns, anche lui tra i pochi veri esperti di Russia. Viene ampiamente, e tardivamente, citata la posizione ancora piรน forte di George Kennan, su cui concordano anche lโ€™ex segretario alla Difesa William Perry e, al di fuori della cerchia diplomatica, il noto studioso di relazioni internazionali John Mearsheimer, cosรฌ come numerose altre figure appartenenti a pieno titolo al mainstream.


Niente di ciรฒ che affermano รจ oscuro.


Da alcuni documenti riservati degli Stati Uniti, poi resi pubblici da WikiLeaks, emerge che subito dopo lโ€™offerta sconsiderata di Bush figlio allโ€™Ucraina di aderire alla NATO, la Russia lanciรฒ una serie di avvertimenti sul fatto che quella minaccia militare non sarebbe stata tollerata. Comprensibilmente.




Per inciso, prendiamo atto dello strano modo in cui viene usato il concetto di ยซsinistraยป quando si tratta di stigmatizzare una critica ritenuta troppo blanda alla ยซlinea del Cremlinoยป.


Il punto รจ che, a essere onesti, non sappiamo perchรฉ quella decisione sia stata presa, e nemmeno se Putin lโ€™abbia presa da solo oppure di concerto con il Consiglio di sicurezza della Federazione russa di cui lui รจ a capo.


Ci sono invece alcune cose che sappiamo con una certa sicurezza, comprese quelle affermate dalle persone, appena citate, che sono ai vertici della pianificazione strategica statunitense.


In parole povere, questa crisi ribolliva da almeno venticinque anni, mentre contemporaneamente gli Stati Uniti ignoravano sdegnosamente gli allarmi della Russia in merito alla propria sicurezza, e in particolare in merito alle loro linee invalicabili: la Georgia e ancor di piรน lโ€™Ucraina.


Per questo abbiamo ogni ragione di ritenere che questa tragedia si sarebbe potuta evitare, fino allโ€™ultimo. Ne abbiamo giร  parlato piรน di una volta. Quanto alle ragioni per cui Putin abbia lanciato la sua criminale aggressione proprio in questo momento, possiamo fare ipotesi finchรฉ vogliamo. Ma il contesto storico generale non รจ ignoto โ€“ sottaciuto ma incontestabile.


รˆ comprensibile, ovviamente, che coloro che subiscono i colpi di questo crimine considerino unโ€™inaccettabile oziositร  indagare sulle cause che lo hanno scatenato e se si sarebbe potuto evitare. Comprensibile, ma sbagliato.


Se vogliamo reagire a questa tragedia in un modo che sia dโ€™aiuto alle vittime ed eviti catastrofi ancora piรน gravi, รจ saggio e necessario cercare di comprendere il piรน possibile che cosa รจ andato storto e come si sarebbe potuto correggere la rotta. I gesti eroici possono essere appaganti, ma non sono utili.




Come mi รจ giร  capitato altre volte, mi viene in mente una lezione che ho imparato molto tempo fa. Alla fine degli anni Sessanta partecipai a un incontro in Europa con alcuni rappresentanti del Fronte nazionale per la liberazione del Vietnam del Sud (i ยซViet Congยป nel gergo statunitense). Fu in quella breve fase di fortissima opposizione agli orrendi crimini statunitensi in Indocina. I giovani erano talmente arrabbiati da pensare che solo con una reazione violenta si sarebbe data adeguata risposta a quelle mostruositร : rompere le vetrine per strada, lanciare molotov contro un centro addestramento ufficiali. Qualsiasi altra reazione sarebbe equivalsa a una complicitร  con quei crimini. I vietnamiti vedevano le cose in maniera completamente diversa. Erano fermamente contrari ad azioni di quel tipo. E infatti misero in atto il loro modello di protesta efficace. Alcune donne, per esempio, rimasero in piedi in silenziosa preghiera sulle tombe dei soldati americani uccisi in Vietnam. Non gli interessava ciรฒ che faceva sentire retti e nobili gli oppositori americani alla guerra. Volevano solo sopravvivere.


รˆ una lezione che mi รจ capitato di ritrovare spesso, in una maniera o nellโ€™altra, tra le vittime delle atroci sofferenze subite dal Sud globale, bersaglio prediletto della violenza imperiale.


Una lezione che dovremmo imprimere nella nostra mente, adattandola alle circostanze.


Oggi, questa lezione ci esorta a fare uno sforzo per capire perchรฉ questa tragedia si รจ verificata e cosa si sarebbe potuto fare per evitarla, e per applicarla agli eventi futuri.


La reazione a una crisi รจ sempre stata quella di mettere mano alla pistola. รˆ quasi un riflesso condizionato, e le conseguenze in genere sono terribili, per le vittime di sempre.


Vale sempre la pena cercare di capire, di pensare alle probabili conseguenze dellโ€™azione o dellโ€™inazione. Sono cose scontate, che pure vale la pena di ribadire perchรฉ si tende facilmente a dimenticarle nei momenti di pur legittima partecipazione.


Le scelte che rimangono in piedi dopo lโ€™invasione non sono molto esaltanti. La meno peggio รจ sostenere gli spiragli diplomatici che ancora esistono, nella speranza di pervenire a una soluzione non troppo distante da quella che solo fino a qualche giorno fa sarebbe stata probabilmente raggiungibile: unโ€™Ucraina neutrale sulla falsariga dellโ€™Austria, allโ€™interno di una qualche forma di federalismo sul modello del Protocollo Minsk II.


Un accomodamento molto piรน difficile da raggiungere oggi.


E โ€“ di necessitร  โ€“ assicurare una via di fuga a Putin, altrimenti gli esiti saranno ancor piรน funesti per lโ€™Ucraina e per tutti gli altri, forse oltre ogni immaginazione.


รˆ una soluzione molto poco giusta, lo so. Ma quando mai la giustizia ha prevalso negli affari internazionali?


Serve forse ripercorrere ancora una volta tutti i casi spaventosi che conosciamo? Che piaccia o no, le scelte si sono assottigliate.


Diversamente, vi sarร  la forte possibilitร  di una guerra finale.


Magari puรฒ essere gratificante costringere lโ€™orso in un angolo e lasciarlo sbraitare in preda alla disperazione. Ma non sarebbe granchรฉ saggio.


Nel frattempo dobbiamo fare tutto il possibile per dare sostegno a coloro che difendono valorosamente la loro patria dai crudeli aggressori, a coloro che fuggono dagli orrori e alle migliaia di coraggiosi russi che si oppongono pubblicamente al crimine del loro Stato con grande rischio per sรฉ stessi: una lezione per tutti noi.


Dobbiamo perรฒ anche trovare il modo per venire in soccorso di una categoria ben piรน ampia di vittime: tutti gli esseri viventi del pianeta.



Questo flagello arriva in un momento in cui tutte le grandi potenze, anzi tutti noi dobbiamo lavorare insieme per tenere sotto controllo il grande flagello della devastazione ambientale che giร  adesso esige un pesante tributo, e i cui effetti saranno molto piรน nefasti se non verranno prese al piรน presto misure decisive. Giusto per ribadire lโ€™ovvio, lโ€™IPCC (il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico -NdR) ha appena pubblicato il suo ultimo e di sicuro piรน inquietante rapporto in cui si spiega che ci dirigiamo verso la catastrofe.


Intanto le necessarie azioni di contrasto sono state bloccate, anzi sono addirittura destinate a una retromarcia, poichรฉ le indispensabili risorse vengono dirottate verso la distruzione e siamo sulla buona strada per espandere lโ€™uso dei combustibili fossili, compreso il piรน pericoloso, economico e abbondante: il carbone. Una congiuntura piรน macabra non lโ€™avrebbe potuta immaginare un demone malvagio. Ma non possiamo far finta di niente. Ogni istante รจ prezioso.


da: illibraio.it, 21 apr. 2022





Domanda del Corriere della Sera: la Liberazione Italiana dal nazifascismo รจ stata possibile grazie agli Alleati e allโ€™aiuto in armi che hanno dato alla Resistenza.


Risposta di N. Chomsky: ยซLa โ€œLiberazioneโ€ dellโ€™Italia da parte degli Alleati รจ questione complessa. Quando le forze alleate liberarono lโ€™Italia meridionale nel 1943, stabilirono il governo Badoglio e della famiglia reale, accogliendo i collaboratori fascisti, come nella Germania liberata.


Mentre si dirigevano verso nord, disperdevano la resistenza antifascista e smantellavano gli organi di governo locali che i partigiani avevano formato nel loro tentativo โ€œdi creare le basi per un nuovo Stato democratico e repubblicano nelle varie zone che riuscรฌ a liberare dai tedeschiโ€, cito Gianfranco Pasquino.


Negli anni successivi gli Usa intervennero radicalmente in Italia per far sรฌ che la destra conservasse il potereยป.


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