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ex-GKN Firenze. Contro la società autoritaria, la convergenza necessaria

ex-GKN Firenze. Contro la società autoritaria, la convergenza necessaria

LE MALETESTE

23 gen 2026

Qua si gioca un pezzo di quella flottilla sociale di cui abbiamo bisogno per essere ragione, ma anche forza; per questo saremo nelle piazze d'Italia anche questa settimana - COLLETTIVO DI FABBRICA ex_GKN Firenze

Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze (1)

20 gennaio 2026,17.55

Siamo nel baratro della disuguaglianza. Ma siamo forti se non chiediamo il permesso per mettere le nostre navi in mare


Oxfam (Oxfam Italia) ha appena fatto uscire il nuovo rapporto sulla disuguaglianza e i dati sono impressionanti. Ciò che per noi è catastrofe, per quelli che stanno in alto nella piramide sociale, è una splendida occasione di profitto.

Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che:

"Nel 2025, la ricchezza dei miliardari è cresciuta del 16% in termini reali, a un ritmo tre volte superiore alla media degli ultimi cinque anni.

Complessivamente, i patrimoni miliardari hanno toccato il livello record di 18.300 miliardi di dollari, segnando un aumento dell’81% rispetto al 2020. Si tratta di un ammontare esorbitante, equivalente a 8 volte il Pil dell’Italia e a 26 volte le risorse necessarie per riportare alla soglia di 3 dollari al giorno chiunque viva sotto tale soglia di povertà estrema."


Capite perchè non ci può essere investimento nè del pubblico nè del privato nella fabbrica socialmente integrata nè nella conversione ecologica?

Perchè è redistribuzione, transizione climatica, profitto sociale per un territorio, salvaguardia del lavoro, redistribuzione della ricchezza, cooperazione e mutualismo prevalente. Perchè segnerebbe una sconfitta dell'estrattivismo e della speculazione.


Oxfam risponde presente: è tra i nostri azionisti popolari. Non a caso.

Il nostro tempo non ha più tempo. L'ora del futuro è adesso. Diventa azionista popolare o invita a farlo.

#insorgiamo



Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze (2)

21 gennaio 2026, 14.06

Il nostro tempo non ha più tempo. Rompere il muro di gomma e mostrare un esempio concreto alternativo


Ricapitoliamo? Le guerre ora come mai sono spudoratamente per petrolio e estrattivismo energetico. La speculazione immobiliare plasma il mondo, dall'idea dei resort a Gaza fino alle nostre città. Dal 2021 abbiamo perso l'8% di salario.


Nel 2025 la disuguaglianza è cresciuta del 25% in più dei 4 anni precedenti. Anche solo tassare un pugno di miliardari cambierebbe la vita a miliardi di persone, ma non si riesce ad imporre loro mezza politica redistributiva.


La società autoritaria avanza ovunque e il termine terrorismo è abusato ovunque per reprimere ogni movimento contro il genocidio palestinese. In compenso, i terroristi - quelli di Al Qaeda e Isis - dominano oggi la Siria e assediano con il beneplacito degli Usa Kobane e il Rojava, con il suo portato di immaginario femminista ed ecologista.


La guerra necessita della costruzione continua del nemico esterno e interno. Ma sembra che alla maggioranza della popolazione di morire in guerra non vada proprio. E allora, dopo anni di deindustrializzazione e delocalizzazione, cercano di convincerci che l'industria bellica sia il viatico per un rinascimento industriale.

E naturalmente, se ci sono soldi per le armi, non ci sono per istruzione, sanità, trasporti e per una vita bella.


Una società che accetta tutto questo non può essere che una società persa nella frantumazione e nell'individualismo, immersa nel disagio psicologico, tra attacchi di panico e psicofarmaci.


E allora? E allora noi come ex Gkn siamo solo un puntino microscopico. Ma se riuscissimo ad uscire dal dramma di 4 anni e mezzo di chiusura della fabbrica, con il nostro progetto di fabbrica socialmente integrata, con la reindustrializzazione ecologica dal basso, daremmo a tutti un esempio concreto, la dimostrazione "qui e ora" che "noi" abbiamo un'alternativa al "loro" mondo.


Ed è per questo che subiamo il boicottaggio di tutto e tutti: tutto ciò che è "status quo" ci odia, si tratti di burocrazia, capitale pubblico o grande capitale.


Non lo farà nessuno, se non tu. Dona ora e partecipa alla campagna in ogni modo possibile.

#insorgiamo



Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze (3)

22 gennaio 2026, 13.45

Contro la società autoritaria, la convergenza necessaria


Rilanciamo, questo sabato:

  •   24 gennaio, corteo a Massa "la protesta non è reato"

 h 10.00  stazione di Massa

  •  24 -25 gennaio, 2 giorni di "O re o libertà" a Bologna

 Bologna, Tpo, a partire dalle h 14.00 di sabato con conclusione domenica


1. Stanno arrivando le denunce per i cortei di questo autunno. A Massa ne sono arrivate 37. Queste denunce si sommeranno a quelle che il movimento sindacale e tutti gli altri movimenti sociali già ricevono per le proprie lotte specifiche.


2. La repressione del movimento di questo autunno si somma a sua volta con un processo generale di "sionistizzazione" degli apparati di giudizio: dal caso di Palestine Action in Gb fino ai casi qua in Italia, come la recente sentenza di condanna di Anan


3. E la repressione verso le mobilitazioni sociali si sovrappone a quella contro gli spazi sociali: lo sgombero del Leoncavallo, di Aska, e gli sgomberi che si preparano.


4. Al Ddl Sicurezza si sommano ora il nuovo pacchetto sicurezza. Il quale flirta con i bavagli messi nel campo dell'istruzione e dell'informazione, magari strumentalizzando il concetto di antisemitismo


5. Il referendum sulla giustizia si colloca in questo scenario. E non ci sono tecnicismi che reggano, nè idelizzazioni della magistratura. Semplicemente, c'è da votare e fare votare no.


6. Il tutto si intreccia con il riarmo. Per convincere una società come la nostra dove 5 milioni di persone rinunciano alle cure per problemi economici, della bontà del riarmo, non puoi che creare costantemente e compulsivamente il nemico esterno e interno.


7. E tutto questo a sua volta è legato alla struttura economica: mai come oggi l'oligarchia economica domina. Non si tratta di una novità assoluta, ma sicuramente di una accelerazione relativa (gli ultimi 4 anni hanno visto una accelerazione della concentrazione della ricchezza che per velocità e dimensione, forse, non ha nessun paragone nella storia umana).


8. E' una società autoritaria che parte dai droni dispiegati sugli scenari di genocidio e di guerra e arriva fino all'Ice negli Usa. Che è forte e pervasiva, ma che non ha vinto e che può cadere. E che da un giorno all'altro può scontrarsi con una Minneapolis.


9. E allora rispondere colpo su colpo, sì, ma senza farsi disarticolare. Muoversi, correre ma non rincorrere. "Curre curre guagliò", non "rincurre rincurre guagliò". E soprattutto saper cogliere la repressione e la svolta autoritaria connessa a tutto il resto e non isolarla come se fosse un problema tecnico specifico.


10. E allora, ancora una volta, la convergenza è necessaria. Se non è autorappresentazione, se non è intergruppo, se non è passerella, se non è solo movimento di opinione. Ma se ci dà quegli strumenti per essere comunità, rapporto di forza e classe dirigente dal basso.


Con questo spirito saremo a Massa, Bologna, Torino, dovunque riusciremo.

Con questo spirito diciamo al movimento: aiutateci a non perdere alla ex Gkn. Perchè qua si gioca un pezzo di quella flottilla sociale di cui abbiamo bisogno per essere ragione, ma anche forza.

#insorgiamo



Fonte: FACEBOOK (https://www.facebook.com/coordinamentogknfirenze) - 20/21/22 gen. 2026





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