ITALIA/Diritti. Lo stato dei diritti in Italia: il Rapporto 2026
- LE MALETESTE

- 7 feb
- Tempo di lettura: 2 min

di: A buon diritto
04-02-2026
È uscito da pochi giorni il nuovo Rapporto sulla stato dei diritti in Italia curato dalla associazione “A Buon Diritto”: frutto di un monitoraggio in corso da dieci anni, è presentato in una forma grafica inconsueta, “navigabile” e di agevole consultazione (17 capitoli, materiali multimediali, grafici e timeline) e con un linguaggio accessibile.
La fotografia proposta è impietosa già nei numeri. In carcere ci sono 63.868 persone detenute a fronte di 51.275 posti, con un sovraffollamento del 138,5% e 79 suicidi nel solo 2025 e ciò rinvia, all’evidenza, a una condizione “ordinaria” e non “eccezionale” che osta a ogni tentativo di umanizzazione della pena.
Non meno deprimente la situazione nel Paese.
Basti ricordare
che curarsi diventa sempre più un lusso (quasi una persona su dieci ci rinuncia, per le difficoltà di accesso alle strutture pubbliche e per le liste d’attesa);
che nel nel 2025 ci sono stati ben 99 femminicidi, propiziati anche dal ridotto numero delle denunce per violenze e maltrattamenti, determinato da scarsa fiducia nelle istituzioni;
che l’Italia, per quanto riguarda la libertà di informazione, scivola al 49° posto nella classifica globale (con quanto ciò significa in termini di concreto esercizio della partecipazione e della democrazia).
Tutto ciò in un contesto in cui il dissenso è sempre più contrastato e cresce, a livello normativo e nella prassi, la repressione.
Quando la compressione dei diritti diventa prassi – come commenta fuoriluogo in un articolo di presentazione –, smette di apparire eccezione.
Ecco perché la cornice “sicurezza/emergenza” ricorre in capitoli diversi: dalla casa, sempre più trattata come questione di ordine pubblico invece che come diritto, alla migrazione, dove il trattenimento e la deterrenza spingono l’asilo verso procedure opache e spesso illegittime.
Emblematico il dato sul CPR di Gjader, in Albania: tra aprile e ottobre 2025 circa il 70% dei trattenimenti non è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, segnalando uno scarto sistematico tra propaganda e presupposti di legge.
La conclusione non può che essere che lo stato di salute dei diritti lascia molto a desiderare. La denuncia della situazione, contenuta nel Rapporto, è un passo importante per cercare di invertire la tendenza.
Qui sotto, il link al testo del Rapporto:
Fonte: VOLERE LA LUNA (https://volerelaluna.it/materiali/2026/02/04/lo-stato-dei-diritti-in-italia/) - 4 febbraio 2026

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