
LE MALETESTE
31 lug 2025
2 articoli da IL FATTO QUOTIDIANO
"Vogliamo colonizzare Gaza". Mille famiglie di sionisti ultranazionalisti marciano verso la Striscia, sostenuti da membri del governo
Si tratta di vari gruppi coordinati dall’associazione Nachala: "L'idea è promuovere la colonizzazione della Striscia. Sionismo, insediamento e sicurezza"
30 Luglio 2025
Gruppi di ultranazionalisti intenzionati a costruire nuovi insediamenti ebraici nella Striscia di Gaza sono partiti da un punto di ritrovo vicino a Sderot e stanno camminando verso ovest, in direzione del confine con Gaza. Si tratta di vari gruppi coordinati dall’associazione Nachala, che condividono l’obiettivo di colonizzare la Striscia.
Lo riporta il Times of Israel, evidenziando che nel corso della giornata sei ministri e 16 deputati della coalizione che sostiene il governo hanno chiesto al ministro della Difesa, Israel Katz, di autorizzare una missione di ricognizione. Per il momento, Katz non ha ancora fornito risposta pubblica. “L’idea è promuovere la colonizzazione a Gaza. Sionismo, insediamento, sicurezza”, ha dichiarato la presidente di Nachala, Daniella Weiss, in un video diffuso questa mattina dall’organizzazione.
Weiss precisa che mille famiglie appartenenti ai gruppi pro-insediamento marceranno verso un punto panoramico a meno di un chilometro dal confine con Gaza. Alcune di esse, in caso di via libera da parte di Katz, entreranno effettivamente nel territorio, “oltre la linea di demarcazione nord”, dove “vedranno i resti di quelli che una volta erano insediamenti, i ruderi di edifici costruiti dai gazawi e poi distrutti, e segneranno dove speriamo molto presto di fondare nuovi insediamenti”.
Nel frattempo, si legge sempre sul quotidiano israeliano, centinaia di manifestanti che chiedono la continuazione della guerra a Gaza hanno marciato verso la Knesset a Gerusalemme. Sono guidati da soldati feriti, insieme alle famiglie in lutto dei soldati e alle famiglie degli ostaggi del Tikvah Forum, un movimento di destra.

Il Washington Post pubblica tutti i nomi (che conosciamo) dei bambini morti a Gaza: sono più di 18mila, “uno all’ora”
Alcuni erano nel loro letto, altri giocavano: quasi un terzo delle oltre 60mila vittime delle bombe e dei proiettili di Tel Aviv erano minori. Circa mille bimbi non avevano ancora compiuto un anno
30 Luglio 2025
Ci vogliono oltre otto ore di lettura, senza pause, per scorrere con gli occhi l’interminabile lista di nomi dei 18.500 bambini palestinesi uccisi da Israele. Un’iniziativa editoriale senza precedenti li ha raccolti tutti, almeno quelli che conosciamo, in un articolo del Washington Post. Quasi un terzo delle oltre 60mila vittime delle bombe e dei proiettili di Tel Aviv erano minori. I nomi sono in ordine di età. Circa mille non aveva ancora compiuto un anno, 1218 erano invece diciasettenni.
Il Washington Post ha pubblicato i nomi – diffusi dal ministero della Sanità di Gaza e resi anche in inglese – e in alcuni casi anche le foto. “Alcuni – si legge nell’articolo – sono stati uccisi nei loro letti. Altri mentre giocavano. Molti sono stati sepolti prima di imparare a camminare.
Gaza è il posto più pericoloso al mondo per un bambino, secondo l’Unicef. I bambini palestinesi sono stati uccisi a un ritmo di oltre uno all’ora durante la guerra. Un’intera classe di bambini uccisi, ogni giorno per quasi due anni”.
Per compilare l’elenco delle vittime, spiega il Wp, il ministero della Salute di Gaza utilizza registri ospedalieri e dell’obitorio, nonché resoconti verificati delle famiglie delle vittime e di media affidabili. Rintracciare e identificare i morti è diventato sempre più difficile a causa del collasso del sistema sanitario dell’enclave.
Fonte: ilfattoquotidiano.it - 30 luglio 2025




